Storia

3 secoli di storia

La casa che oggi ospita la Country House Antica Dimora del Sole fu edificata verso la fine del XVIII sec. dai coniugi Nicola De Luca e Maddalena Vingelli, casata di antico lignaggio, proprietari terrieri e commercianti a Napoli.

ra la prole che ebbero i coniugi De Luca vi fu Domenico Antonio De Luca, noto cospiratore antiborbonico facente parte, assieme allo zio il canonico De Luca, della setta dei Filadelfi che portò ai moti insurrezionali del Cilento nel 1928.

In questa casa più volte i rivoltosi con il canonico si incontravano per pianificare i campi d’azione contro la casa regnante dei Borbone. Infatti la rivolta partirà dal Cilento per estendersi a tutta la provincia di Salerno e Avellino per poi convergere a Napoli e costringere il re a concedere la costituzione.

Intanto il re Francesco I aveva concesso al maresciallo Francesco Saverio Del Carretto pieni poteri per reprimere le rivolte. Domenico Antonio De Luca fu giustiziato a Vallo della Lucania e il suo teschio venne esposto in piazza san Marco a Licusati per circa un ventennio come monito per la popolazione, la stessa sorte avvenne per lo zio canonico il quale venne giustiziato a Salerno con la pena della decapitazione. Alla famiglia De Luca vennero successivamente confiscati tutti i loro beni immobili e per questo furono costretti a trasferirsi definitivamente a Napoli.

Fu a Napoli che ebbe i natali il noto scultore Professore Luigi De Luca (1857-1938), famoso per le sue opere nel capoluogo partenopeo, fra tutte i Leoni di Piazza della Borsa.

Il De Luca fu docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e autore di numerosi monumenti sia in Italia che all’estero. Lo scultore, memore delle sue origini, si recava spesso a Licusati tanto da lasciare ben otto opere, tra cui la Nikon alata del monumento ai caduti.

La casa ha visto tanti personaggi che hanno contribuito alla storia locale e del Cilento, tra le sue mura abitò anche il domenicano Padre Vincenzo Jervasi, giureconsulto, promotore delle cause di beatificazione e santificazione, docente di diritto canonico a Napoli, priore dell’ordine domenicano. Per motivi di salute si trasferirà a Licusati suo paese d’origine, dove il vescovo gli affiderà la guida della parrocchia. Nella casa istituì un oratorio dove accoglieva ragazzi di tutte le età e ceto sociale per prepararli gratuitamente nei diversi percorsi scolastici.

Alla morte del reverendo la casa venne venduta e fu abitata fino agli anni 80 del secolo scorso.

Oggi è di proprietà dei coniugi Raffaele e Nunzia Grimaldi, i quali grazie alla loro sensibilità storica hanno realizzato un piano di recupero strutturale dell’immobile sia interno che esterno.